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mifaccilpiacere

Repubica

diario 26/5/2009

Ho pena per me stesso perchè avevo giurato che dell'inesistente caso Noemi non ne avrei più parlato..... leggi tutto

Con questa frase Facci inizia il suo pezzo di oggi sull'unico giornale che lo fa scrivere, “Il giornale”.

Il nostro Fa(cci)ntozzi esegue gli ordini del padrone, cercare di minimizzare il problema camuffandolo da fatto privato.

La realtà è facile da spiegare, in mezzo a tutte queste balle che tutti i giorni i Berluscones (cavaliere compreso) ci raccontano sul caso Noemi, l'unica cosa che davvero interessa le persone serie è la capacità del Presidente del consiglio di fare le scelte che il suo ruolo impone.

Sono di un passato recente le intercettazioni delle telefonate tra Berlusconi e Saccà dove, anche se non penalmente rilevante, viene fuori che le scelte del presidente del Consiglio non siano così oculate ma dettate da un tornaconto personale.

E' di un passato ancora più recente la vicenda delle candidature (poi ritirate per vergogna) alle Europee di persone scelte da Berlusconi con un metodo “ormonale” e non per la capacità.

Come si fa ad essere cechi di fronte a questi accadimenti, come fa Facci a non capire che se il nostro presidente del consiglio sceglie i suoi collaboratori con il metodo “ormonale” non fa certo il bene del paese.

Questo è il punto mio caro Filippo, i fatti privati di Berlusconi quando influenzano pesantemente le scelte politiche del paese diventano pubblici.

Altra cosa molto importante, se la moglie di chi queste scelte la fa, dice di aver parlato con le persone a lui vicino consigliando di trattarlo come una persona malata, credo proprio che il problema rguardi tutti gli Italiani.

So che da voi (nel comitato elettorale del gruppo Berlusconi) si fa cosi, tutti a svolgere diligentemente il compitino, il capitano dice che va camuffato da gossip?

Allora tutto l'equipaggio a dire che si tratta di gossip.

... anche io provo pena per te.


P.S. il Mio commento all'articolo di Facci postato martedi 26 maggio alle 16.00 non è ancora stato pubblicato

Il mio Commento è stato pubblicato alle 16.40

Un procedimento ridicolo, senza uno straccio di prova.

diario 22/5/2009

Ecco che torna in pista il nostro Filippo Fa(cci)ntozzi in difesa del megadirettore.

Su “il Giornale”del 20 maggio 2009 racconta una versione del processo Mills che fa ridere chiunque sia sano di mente.

Secondo lui nelle motivazioni della sentenza mancherebbero  le prove del dare e dell’avere, necessarie per il configurarsi della corruzione.
Le testimonianze false o reticenti di Mills, secondo il fantozziano Filippo,  sarebbero servite in realtà a condannare Berlusconi in primo Grado al processo all’iberian
successivamente assolto ma non grazie a Mills”, cerchiamo di fare chiarezza.
Partiamo dagli esiti di quei processi, Berlusconi nel processo All-Iberian1, ovvero finanziamento illecito a Craxi di 23 miliardi di lire, fu condannato a 2 anni e 4 mesi in primo grado, prescritto (non assolto) in secondo grado grazie alle attenuanti generiche; sentenza confermata in cassazione.

Nel processo All-iberian 2, ovvero falsi in bilancio relativi a 1200miliardi di lire in fondi neri su conti esteri Berlusconi fu assolto “perché il fatto non più previsto dalla legge come reato” (Berlusconi se lo è depenalizzato da solo).
C'è anche un altro processo in cui Mills si è adoperato per evitare guai Peggiori al Cavaliere, parli
amo di quello che riguarda le tangenti alla guardia di Finanza (nel quale lo stesso Berlusconi dice di essere stato assolto con formula piena) in realtà è accertato in via definitiva dalla Cassazione che la Fininvest era solita corrompere la Guardia di Finanza, infatti i dirigenti che eseguivano materialmente la corruzione sono stati condannati.
Parliamo di Salvatore Sciascia (colui che pagava) e  l'avvocato Berruti (colui che depistò le indagini), portati poi, come premio, entrambi in parlamento dal cavaliere.

In questo processo Berlusconi è stato assolto con formula dubitativa (comma 2 dell'articolo 530 del codice di procedura penale) ovvero non si riuscì a provare chi tra Paolo e Silvio dava a Sciascia l’autorizzazione a pagare ( è ben diversa la storia non credete?)

Veniamo ora alle testimonianze di Mills che, secondo Facci fanno condannare (in primo grado) Berlusconi, anche qui c’è un falso di base:

Nella sentenza è chiaramente spiegato che Mills evitò di dire cose che sapeva benissimo per evitare guai a Berlusconi.

Esempio, processo All-Iberian, alla domanda dei PM su chi fosse il proprietario delle società estere Mills risponde.” non spetta a me dire chi è il proprietario, chi no”…  e ancora “per rispondere alla sua prima domanda sulla proprietà, cioè vorrei chiarire un po’  la questione.

La  proprietà  è  rimasta  un  po’  vaga,  come  dicevo  prima,  perché  nessuno  ha  detto:  io  sono  il proprietario di queste società ... il cliente era il Gruppo Fininvest” quando sapeva benissimo che il proprietario era Berlusconi (badate bene c’è una differenza sostanziale nel dire che il cliente era il Gruppo Finivest e dire il proprietario è Berlusconi).
Non disse che i beneficiari di “Century One Ltd e Universal One Ltd, società offshore costituite da Mills per conto di Silvio Berlusconi, che avevano ricevuto dal Gruppo Fininvest - a fronte di fittizie vendite di diritti televisivi - ingenti rimesse di denaro su conti bancari presso BSI Lugano, somme successivamente prelevate in contanti (per circa 50 milioni di euro) da Paolo Del Bue e altre persone della fiduciaria Arner”, erano Marina e Piersilvio Berlusconi

Non riferì che era a conoscenza del rapporto tra Paolo Del Bue e la famiglia Berlusconi.

Nel processo per le tangenti alla guardia di Finanza evitò di riferire, pur interrogato,“che la proprietà delle società offshore del Fininvest B Group faceva capo direttamente e personalmente a Silvio Berlusconi”, non riferì nemmeno del colloquio telefonico con il Cavaliere (23 novembre 1995) riguardante il finanziamento illegale di 10 miliardi di lire erogato da Berlusconi tramite All Iberian a Bettino Craxi.

Mi fermo qui, anche se si potrebbero scrivere libri interi, per non annoiare.

E' evidente che evitare che i PM collegassero società che commettevano illeciti direttamente a Berlusconi, non può che dargli vantaggi sotto il profilo giuridico checché ne dicano i suoi fidi.

Veniamo ora ai 600.000 dollari che Mills ha ricevuto in cambio del suo silenzio.

Secondo Berlusconi e i suoi stuoini,  quei soldi non sarebbero di Berlusconi ma di Diego Attanasio (armatore con alcuni problemi giudiziari in Italia).
Mills trattiene quella somma in cambio della sua consulenza, versione che lui stesso conferma al processo rimangiandosi la confessione che aveva rilasciato in precedenza.

Si perchè Mills, quando i PM di Milano lo mettono con le spalle al muro mostrandogli una  lettera che egli stesso aveva inviato al suo commercialista (gennaio 2004 prima del processo), confessa.

In quella lettera  Mills chiede cosa deve fare con i soldi che aveva ricevuto da “Mr.B”, inquanto li ritiene un regalo e non un pagamento di prestazioni; e quindi non vuole pagarci le tasse.

Questa versione, confermata più volte sia oralmente che per iscritto, verrà ritrattata da Mills successivamente.

Torniamo ai 600.000 dollari, la difesa ritiene che “originano dalla rimessa di $ 2.050.000 proveniente da Mees Pierson Bahamas”...”trae interamente origine dalle operazioni imprenditoriali riconducibili integralmente a Diego Attanasio” senza nessun afflusso esterno.

Il nocciolo della questione è qui: “ senza nessun afflusso esterno”, la consulenza dei PM dimostra la falsità di questa affermazione ricostruendo tutte le movimentazioni di denaro effettuate da Mills.

La strategia dell'avvocato inglese è semplice, movimentare i soldi di tutti i suoi clienti in modo da far perdere le tracce.

Il consulente dei PM, con un lavoro molto accurato dimostra che : è vero che i soldi di Attanasio passano attraverso Mills ma che quei 600.000 dollari non sono riconducibili all'armatore, insomma i giudici hanno giudicato attendibile la versione dei consulenti del PM (ovvero hanno fatto il loro lavoro), una cosa fuori dal mondo secondo Facci.

La prossima volta che Facci si fa scrivere un articolo da Ghedini abbia almeno l'accortezza di dirlo.


 

Gli ultimi saranno gli ultimi

diario 15/5/2009

 


Ci risiamo, il nostro Filippo lo ha fatto un'altra volta.

La notizia è del 20 febbraio ma veniamo a saperlo solo in questi giorni, Facci ( più Belpietro in qualità di direttore de Il Giornale di allora) è stato condannato per aver diffamato (strano) i PM che chiesero il rinvio a giudizio di Berlusconi per corruzione in atti giudiziari (il processo in cui Mills è stato condannato mentre la posizione di Berlusconi è sospesa dal Lodo Alfano).

L’articolo diffamatorio è stato pubblicato il 18 febbraio 2006 su Il Giornale con il titolo “Gli ultimi saranno gli ultimi”

Secondo i giudici è accertata la natura diffamatoria ai danni del dott. Alfredo Robledo, Sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Milano.

Facci  (o chi per lui) dovrà risarcire il Giudice Robledo con 50.000 Euro in piu Il giudice ordina che la sentenza sia pubblicata una volta a caratteri doppi del normale, sulla pagina de “Il giornale” che ospita la cronaca giudiziaria, nonché sui quotidiani “La Repubblica” e “Corriere della sera” entro 60 giorni dalla comunicazione con addebito ai convenuti predetti delle relative spese.” Voi l’avete vista? ( è comparsa a pagina 38 del Corriere della sera del 14 maggio)

Facci è sempre in cerca di un padrone da servire, prima Craxi e ora Berlusconi

Riporto il testo dell’articolo

Gli ultimi saranno gli ultimi

Il Giornale del 18 febbraio 2006

Filippo Facci

 

Fiducia nella magistratura? Ma voi state scherzando. Uno la fiducia può officiarla se ha la disgrazia di ricoprire incarichi che lo vogliano fiducioso per galateo istituzionale: ma, non appena conoscesse fatti e persone nel dettaglio, dovete spiegarmi per quale ragione al

mondo dovrebbe aver fiducia in magistrati come Fabio De Pasquale e Carlo Robledo. Sono quelli che stanno formulando l’ennesima richiesta di rinvio a giudizio contro Berlusconi in campagna elettorale, sì. Robledo l’ho conosciuto da cronista a Monza, De Pasquale da cronista a Milano: e penso tranquillamente che la magistratura, quella in cui aver fiducia eccetera, di due come loro potrebbe tranquillamente fare a meno. Di Robledo non voglio dire una parola, perché ho il sospetto che ne avrebbe solo piacere. Di Fabio De Pasquale voglio ricordare che inquisì Giorgio Strehler con baccano internazionale e chiedendo la pena più alta: poi incassò un’assoluzione con formula piena. Indagò sui fondi neri Assolombarda: e la Camera respinse alcune richieste di autorizzazione a procedere che poi furono giudicate «persecutorie» dall’intero arco costituzionale, sinistre comprese. È il magistrato che promise la libertà a Gabriele Cagliari e poi se ne partì per il mare, disconosciuto dal Pool che mai lo volle con sé. A un così ricco medagliere mancava giusto qualcosa.



P.S. La pagina di Wikipedia dedicata a Filippo Facci è bloccata a causa delle sue minacce di denuncia

Marcozero

diario 1/5/2009

 

Cominciamo con l'articolo comparso oggi su "Il giornale", il nostro Filippo, non potendo contestare ciò che Travaglio ha detto ad Annozero, lo insulta personalemte definendo "sottosviluppati" quelli che lo seguono.
Capisco che gli "brucia" non aver ricevuto lui il premio per il giornalismo libero, ma un diffamatore a comando come Facci non potrà mai ricevere un premio del genere se non in Italia dove vengono premiati sempre i peggiori.
Io non lo Capirò mai (Un sottosviluppato)

Riporto il testo dell'articolo:

Da  "Il Giornale" (venerdi 1 maggio 2009)
di Filippo Facci

Il cabarettista del Travaglino, che ieri ha dimenticato di dire il nome del magistrato che gli ha scritto l’intervento, in questi giorni sta gridando alla censura perché i giornali non hanno scritto che lui ha vinto un premio giornalistico in Germania. Il dubbio che di certe notizie non freghi niente a nessuno, non solo nel suo caso, non pare offuscare le sue certezze di cancelleria.

Confondere l’opinione pubblica coi sottosviluppati che lo plaudono può indurre alla dissociazione mentale, ma il nostro Mortimer non ha da lamentarsi: gli stessi giornali, infatti, hanno pure omesso che nello stesso giorno Travaglio è stato ricondannato per diffamazione. Dopo la condanna che aveva già beccato nell’ottobre scorso (ormai ne ha diverse) si era lagnato perché i giornali ne avevano parlato troppo: ora almeno sarà contento. Lui comunque ha risolto così: nel suo blog, e nei suoi articoli, ha citato solo il premio e ha nascosto la condanna.

Detto questo, mette tristezza star qui a rinfacciarsi le sentenze. Inciampare nella diffamazione, per un giornalista, è normale: le penne migliori hanno sempre dei casellari giudiziari pasticciati. Ma cominciò proprio lui, anni fa, ad additare certi colleghi banalmente condannati: ora che gli tocca, e che grida «terribile» come un tangentista qualsiasi, non deve stupirsi se la sua categoria alterna una primaverile indifferenza al considerarlo un animoso coglione.


Segnalazioni: 

il mio commento
all'articolo di Facci, postato oggi verso le 13.00, alle 22.45 non è ancora comparso.
Compaiono solo commenti in favore del Filippo nazionale.

Ordinanza di archiviazione per De Magistris

Perchè?

diario 1/5/2009

Inannzitutto voglio ringraziare Filippo facci per la possibilità di divertirmi che mi da, ho pensato di creare questo spazio per riflettere so come nel nostro paese vengono utilizzati i giornali (e TV) di famigliia con il solo scopo di delegittimare gli avversari e non per fare informazione.
Grazie Filippo

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permalink | inviato da SimoneS il 1/5/2009 alle 14:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa